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Frane e crolli, strage a Messina. Si scava nel fango

Ma tutti sanno che il bilancio del disastro è destinato a crescere man mano che un amico, un parente indica quello che resta di una casa e, come in un rosario, pronuncia i nomi di chi potrebbe essere sepolto sotto le macerie e il fango.Una tragedia «se non annunciata, immaginata», ha ammesso il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, puntando il dito contro «l’incuria e l’abusivismo».

Lo hanno capito subito gli uomini dei soccorsi, costretti da arrivare sui luoghi del disastro, dall’alto con gli elicotteri e dal mare con le motovedette della capitaneria vista l’impraticabilità delle strade, trasformate in fiumi di fango, da dove affiorava il tetto di qualche automobile.

Gli uomini della Protezione civile, i forestali, i vigili del fuoco giunti da più regioni, hanno scavato senza mezzi meccanici per tutto il giorno, mentre solo in serata si è aperto qualche varco per portare le ruspe dove servivano e dove c’erano da sentire altri racconti e apprendere altre tragedie, dopo una giornata in cui tutti hanno imparato il nome di Agnese Falgetano, 44 anni, postina napoletana che ha trovato la morte a Briga.

E tutti hanno visto Raffaella Maugeri piangere e scavare, perchè fino a poco prima dell’alba i suoi due figli di 21 e 23 anni, Leo e Cristian, sepolti dalle macerie, davano segni di vita.

Fonte: www.lastampa.it

October 28, 2009 - Posted by pavlifo | Uncategorized | , , , , | No Comments Yet

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